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Reagire alla crisi del turismo si può. Ripartiamo!

“Mettetevi in gioco, non esiste una vita senza sfide” (Papa Francesco).

Da anni il turismo rappresenta il terzo comparto economico del Pianeta. La recente pandemia ha messo in ginocchio un intero settore, creando tensione, confusione ed incertezza. Adesso, però, è tempo di reagire alla crisi.

Riparti alla grande, riappropriandoti del tuo mondo e provvedendo al rilancio aziendale.

In che modo? Gestendo questa nuova sfida e mettendoti in gioco.

Restart dal tuo business

L’emergenza da Coronavirus ha senz’altro portato grandi cambiamenti nel nostro settore, ma ciò non deve scoraggiarti. La crisi è trasformazione, per cui se ami ciò che fai e intendi rilanciare la tua azienda devi adattarti e innovarti.

Non lasciarti vincere dalla paura, né abbattere dai tanti ostacoli che incontrerai ancora nel tuo cammino. Per ripartire sfrutta le difficoltà a tuo favore. Stare fermo ad aspettare, sperando che qualcosa cambi non ti porterà da nessuna parte. Continuare a pensare al problema, senza trovare una reale soluzione può solo farti sprofondare nella disperazione.

Trova le energie necessarie per rilanciare il tuo business e cambia completamente strategia.

Pianifica con attenzione il tuo modus operandi, studia le criticità della tua azienda per trovare soluzioni alternative. Ripensa alla proposta turistica. Riprogramma le tue destinazioni, eliminando le aree temporanemanee difficili da raggiungere e indirizzando i clienti verso zone più tranquille. Per poi pensare anche a terre non ancora esplorate e prese d’assalto dal mercato.

Elimina le barriere d’acquisto dando la possibilità ai clienti di poter posticipare oppure annullare le prenotazioni anche pochi giorni prima dell’effettiva partenza, senza andare incontro a costi aggiuntivi o penali. Suggerisci strutture ricettive in grado di garantire la massima protezione sanitaria e comunicala con precisione ai tuoi clienti.

Chiaramente, siamo solo all’inizio dell’opera. Non puoi vendere un prodotto se manca l’unico anello che mette in moto la grande macchina del turismo, ovvero il cliente finale.

Non possiamo negare l’evidenza: con il lockdown molte aziende hanno chiuso i battenti ed altre sono sul filo del rasoio.

Ma esiste anche il rovescio della medaglia.

Sono diverse, infatti, le attività turistiche che si sono mostrate capaci di resistere e reagire alla crisi grazie alla comunicazione. Sfruttando l’enorme potere dei social network, dei messaggi e della posta elettronica hanno continuato a mantenere vivo il rapporto con i clienti, garantendo aggiornamenti sull’evolversi della situazione nel mondo, inviando foto e filmati di destinazioni non troppo interessate dal Coronavirus, facendo sognare e suscitando interesse.

Forse la tua azienda non ha adottato in pieno la strategia digitale e ottenuto risultati concreti dal web. Magari avrai sperato ingenuamente in una rapida ripresa del turismo dopo il lockdown, per poter continuare a operare esattamente come prima, invece dobbiamo limitare i danni e recuperare i mesi di fermo.

In che modo?

Gli annunci sponsorizzati sui maggiori motori di ricerca e sui social network possono restituirti una certa visibilità, ma solo dopo qualche tempo e spendendo denaro. Ci sono altre attività che puoi cominciare subito e avere risultati rapidamente.

Crea una lista clienti o aggiorna quella esistente

Cominciamo la ripresa da qui: costruisci una lista personale di contatti nel minor tempo possibile.

I tuoi clienti, che già ti conoscono e si fidano di te, saranno i tuoi migliori alleati per reagire alla crisi del turismo.

Chiama subito i tuoi migliori clienti, fatti sentire, fai in modo che si ricordino di te e proponi loro qualche attività che possa essere in linea con le loro preferenze. Amano il mare? Proponi il Sud Italia. Sono sportivi? Indirizzali sulle alture del Trentino. Non cullarti dietro un’assurda convinzione che tutto tornerà come prima. Il Covid ci ha cambiati e ha rivoluzionato anche il sistema di gestione delle proposte. Non pensare che presto una flotta di clienti interessati farà la fila alla porta del tuo negozio perché, dall’andamento del marketing, ha tutta l’aria di essere un’utopia.

In questo momento internet rappresenta il tuo migliore alleato.

È adesso che devi utilizzare tutte le tue energie per diventare competitivo anche e soprattutto sul web. Se prima della crisi andavano in moda i viaggi fai da te, in questo particolare periodo di incertezza e paura la gente tende a rivolgersi ad un professionista qualificato per ottenere informazioni che difficilmente da inesperto può reperire (sicurezza delle strutture ricettive, conoscenze delle regole, eventuali permessi, situazione in loco dei trasporti e della mobilità).

Non farti cogliere impreparato ma prova ad intercettare l’interesse del cliente, conquista la sua fiducia dotandoti di un sistema automatizzato e dinamico per formulare preventivi accattivanti. Comunica in maniera efficace. Dai maggiore importanza al marketing aziendale, fornisci delle informazioni utili agli utenti, cattura la loro attenzione con messaggi e proposte utili. Per esempio, informali delle procedure di sicurezza in aeroporto così che siano più sereni circa il trasporto.

Come dicevamo all’inizio, la crisi è trasformazione. Per reagire e riattivare il tuo business ottenendo il massimo dei profitti devi necessariamente cambiare il tuo modo di concepire gli affari. Per ripartire alla grande ed affrontare in sicurezza le nuove sfide che la vita ti metterà davanti, devi utilizzare uno strumento di marketing moderno, nuovo e performante che possa offrirti tutte le garanzie del caso, nell’attesa che tutto torni alla normalità e che la gente ricominci a viaggiare più di prima. La crisi del turismo passerà e dovremo essere pronti per il rilancio.

Ad ogni modo, per qualsiasi dubbio contattami. Sarò lieta di offrirti il mio supporto per far crescere il tuo business.

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