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La tenacia per vincere: la storia di Baldini

Stefano Baldini nel 2004 vince la medaglia d’oro alla maratona delle Olimpiadi di Atene.
Il sogno di tutti i runner nella terra da cui il mito della maratona ha avuto inizio, un’impresa che un solo italiano nella storia aveva raggiunto.
Stefano aveva dichiarato alla stampa, in maniera quasi sfrontata, che stava molto bene e che poteva vincere.
E’ stata una mossa di enorme coraggio, si è messo sulla schiena le aspettative di milioni di italiani, con il rischio magari di fare una figuraccia. Sembrava quasi l’affermazione di un pazzo, considerando che gli atleti africani normalmente sono i favoriti, quelli col fisico più adatto contro cui è quasi impossibile competere.
Ma l’atteggiamento che contraddistingue il campione è non temere l’avversario, non nascondersi dietro alibi.
Se il tuo competitor diretto guadagna più di te non vuole dire che la sua posizione è migliore, che è più fortunato, che lavora in maniera losca o altro. Se ti impegni, puoi raggiungerlo.
In quel contesto Stefano Baldini ha dato la sensazione di aver vinto ancora prima di aver corso la competizione. Nella sua mente aveva sicuramente tagliato quel traguardo molte volte, era sicuro di farcela.
Quanto è stato importante dichiarare apertamente l’obiettivo? Stefano si sentiva quasi in “obbligo” di mantenere la promessa. E ce l’ha fatta.
Stefano ci ha impartito una lezione di strategia. La sua sicurezza rasentava la sfrontatezza e, durante la gara, ha saputo essere paziente senza allarmarsi, ha compiuto il suo capolavoro negli ultimissimi chilometri.
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